Il Porcospino


La sua primissima infanzia era trascorsa come quella di moltissimi bambini. Finchè un giorno, un bruttissimo indimenticabile giorno…una strega malvagia decise che quel bambino non avrebbe dovuto conoscere la felicità e lo trasformò in un cucciolo di porcospino.
Il bimbo provò con tutte le sue forze a resistere a quel maleficio, finchè riflessa in uno stagno, in mezzo ai fiori, a tanti bambini che sguazzavano e giocavano in quelle dolci acque, sotto i raggi caldi del sole, vide la sua nuova immagine.
Non gli piacque. E a nulla servirono le lacrime, le preghiere, i sogni …. Nulla poteva ridargli la spensieratezza dei suoi pochi teneri anni passati.
Tentava di rassicurarlo la mamma, che ancora sperava in un miracolo e che negli anni successivi continuò a cercare una fata buona che riuscisse a togliergli quell’incantesimo; ma non servì a nulla.
Cominciò così quella che sarebbe stata la sua nuova vita, la vita di ManAlive, il porcospino più dolce e sensibile che la terra avesse mai conosciuto.
Era dolce, é vero, ma forte e la sua forza la trovava negli aculei che, con il passare degli anni, gli erano cresciuti sempre più numerosi.
Aculei che gli servivano per proteggersi, certamente, ma anche per lottare, lottare per avere ciò che agli altri veniva dato per il solo merito di non avere incontrato alcuna strega cattiva sulla loro strada, ma che lui si doveva guadagnare giorno per giorno con le sue sole forze.
Piano piano l’ essere guardato, considerato, trattato da porcospino, aumentò la sua timidezza, le sue paure, le sue insicurezze.
Se all’interno della sua famiglia aveva fatto l’esperienza dell’amore, aveva conosciuto la dolcezza trasmessa da una carezza, un abbraccio, un tenero bacio, altrettanto non successe quando dovette entrare a far parte della “società”.
La cruda realtà non lo aiutò infatti.
Quanti lo avvicinavano per poi scappare lontano !
Quanti lo ferivano con lo sguardo, con le parole, con l’ ignoranza, ma soprattutto con l’indifferenza !
Si convinse perfino che nessuna principessa avrebbe mai osato baciare un porcospino.
Senza nemmeno rendersene conto, impostò le sue regole di vita.
Avrebbe punto chiunque gli si fosse avvicinato e non avrebbe mai più ascoltato le parole di nessuno.
Eppure a volte, rinchiuso nella sua tana, rifletteva su alcune contraddizioni…
Perché pungere la mano di chi tenta di accarezzarti se una carezza é ciò che più desideri al mondo?
Perché fuggire da chiunque tenti di avvicinarsi, non ascoltando prima ciò che vuole dire?
Ricordava un fumetto :
“A volte resto sveglio nella notte in attesa di una voce che dica :Ti vogliamo bene Charlie Brown”
E se fosse giunto il momento tanto anelato, come avrebbe mai potuto saperlo se aveva paura di fermarsi ad ascoltare?

Ma poi ricordava, quando ancora inesperto, con passo incerto, ma con le porte del cuore spalancate, andava incontro ad ogni essere umano gli facesse un sorriso. A volte l’atteggiamento non era dei più amichevoli, a volte invece qualcuno gli tendeva la mano, lo coccolava e il piccolo porcospino si abbandonava alla dolcezza di quei momenti, chiudeva gli occhi, si lasciava trasportare, completamente indifeso, dal sogno di un affetto.
Ma immancabilmente, un dolore acuto, intollerabile, lo riportava alla cruda realtà.
Era stato lasciato cadere da quella mano che sembrava amica e la delusione era ancora più dolorosa dei lividi procurati dalla caduta.

Quando ormai la sua vita sembrava segnata da quelle regole per la sopravvivenza, successe qualcosa, qualcosa di… magico.
Pur nella sua solitudine, egli non aveva mai smesso di preoccuparsi per chi soffriva anzi lo aveva aiutato; lui restava nell’ombra, ma attorno a lui cresceva l’amore.
Una fata, impotente di fronte alla forza del maleficio, decise di trasformare tutto l’amore ch’egli aveva provato e donato incondizionatamente, in una polvere lucente, che illuminava la strada che conduceva al cuore di ManAlive. Aprì lei stessa la porta di quel cuore e la lasciò socchiusa affinchè chi avesse seguito quel sentiero potesse riconoscere quel profumo inebriante, il profumo del vero amore.
L’intenzione della fata era di fare un dono al porcospino, ma furono coloro che seguirono la strada a beneficiarne di più.
Ora ManAlive non era più solo, ora poteva aprirsi alla vita, ora poteva lasciarsi accarezzare, poteva assaporare la felicità di condividere la sua vita con altri.
Scoprì ben presto di essere un uomo stupendo, di essere ammirato per le sue doti e capacità, di essere utile e, per qualcuno, indispensabile.

Purtroppo arrivò il giorno in cui la strega malvagia si accorse che il suo maleficio non era riuscito a distruggere la vita di ManAlive.
Inferocita dal suo fallimento, gliene lanciò un altro, più terribile del primo, più crudele e purtroppo… altrettanto incancellabile.
Ma ormai quel porcospino aveva conosciuto la sua forza e soprattutto aveva conosciuto il calore dei legami.
Sarebbe stato un cammino difficile quello che lo aspettava, lo sapeva, ma era anche conscio che non avrebbe più dovuto percorrerlo da solo.
Tutti coloro che lo amavano avrebbero voluto annullare quest’ultimo maleficio, ma di fronte a tanta malvagità, non conoscendo i segreti della magia, erano impotenti.
Avrebbero voluto un lieto fine per la fiaba della sua vita, ma nemmeno questo fu concesso e, disperati ed attoniti, poterono solo accettare l’inevitabile.

Ogni essere umano lascia su questa terra la scorza con la quale la sua anima ha tanto vagato, gioito e sofferto.
Ma quando un porcospino muore, la sua scorza non scompare completamente, i suoi aculei restano, penetrando con estrema dolcezza nel cuore di chi quel porcospino lo ha amato tanto.

                                                                               Per te, Walter, mi manchi tanto,
                                                                                                                                                              Luisa



 
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Ultima modifica : 30/09/2012
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